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Le stagioni e il loro ritmo

Il Cantico attinge la sua energia e la sua ispirazione al ritmo delle stagioni. Il loro alternarsi e intrecciarsi permea ogni cosa: le nostre dodici accoglienti camere, legate ai mesi che le danno il nome e che sono fiere di rappresentare. Ogni camera indossa i colori del suo mese, nei fini rivestimenti dei bagni, nei pastelli dei muri, nei tessuti umbri che la adornano, negli oggetti che la abitano. Simbolo forte legata al mese è la pergamena con il quale i nostri ospiti sono accolti rimembrando ciò che nella vita contadina di quel mese era l'usanza, il lavoro, le gioie.

Anche una raccolta di preziose letture che ogni camera custodisce parla delle stagioni e dell'energia che da ognuna emana il nostro cibo che trova nel legame con la tradizione contadina e i suoi frutti di stagione la base per riscoprire sapori antichi le attività che proponiamo, dalla partecipazione alle fasi colturali, alle cene a tema, alla ricerca interiore, lo yoga, il benessere nella convinzione che l'armonia con la ciclicità della natura possa coincidere con l'armonia di noi stessi. Armonia che i simboli appesi alle nostre camere, riproduzioni del capolavoro del Pisano nella Fontana Maggiore di Perugia, trasmettono in segno di sincero benvenuto.


Januarius

Januarius è il mese del freddo intenso e delle lunghe gelate, del letargo e del riposo della vita. L'inverno è tempo d'ozio per i contadini. C'è chi, al fuoco di una lucerna, veglia fino a tardi intagliando torce con un ferro affilato: mentre la moglie, alleviando con il canto la lunga fatica, tesse con un pettine stridulo la tela e consuma al fuoco il succo dolce del mosto, schiumando con foglie il liquido che bolle in pentola. L'ozio concilia la meditazione e la pace interiore.


Februarius

Februarius è il primo mese della rinascita, delle piogge che riportano alla vita e preannunciano la primavera. E' anche il mese sotto il segno dei pesci che, nel placido specchio del Lago Trasimeno e lungo le sue rive i pescatori, con secolare pazienza, attendevano abboccare, garantendo alle proprie famiglie un pasto non disprezzabile. Quei pesci, in particolare le lasche, che resero famosi i perugini, ma che si prestarono anche a beffe e dileggi.


Mars

Il mese di Mars è allietato dal ronzio delle api intorno ai primi fiori. Per il campagnolo il riposo dell'inverno è finito, i lavori agresti sollecitano il villano laborioso a non rimandare nulla a domani perché chi fugge il lavoro non riempie il granaio. La forza e l'energia dell'acqua con le sue abbondanti piogge risveglia la vita naturale.


Aprilis

Nel mese di i Aprilis esplode la primavera con il chiarore del suo cielo… così è primavera per gli alberi, per le foglie dei boschi. Invocando la semina, la terra si gonfia. Allora il Cielo, padre onnipotente, con piogge fertili, scende nel grembo della sposa felice, e immenso, confuso al suo immenso corpo ne nutre ogni frutto con la forza e l'energia della natura.


Majus

Nel mese di Majus si esprimono le passioni giovanili. La primavera inarrestabile nella sua forza rinnovatrice continua la sua danza. Così sulla terrà ogni razza di uomini, gli animali e gli uccelli variopinti sono travolti dalla furia dei sensi, uguale per tutti: l'amore.


Junius

Nel mese di Junius la fertilità della terrà da i suoi pieni risultati. E' tempo di mietere il grano: una delle feste più intense della civiltà contadina. Le messi alte si levano, i campi ondeggiano ai carezzevoli sbuffi del vento. E' tempo di fertilita' e nascita, di mietere e di raccogliere i frutti della fatica di un anno. Anche il fieno non è da meno del grano. Sarà prezioso quando l'aspro inverno disseccherà anche l'ultimo filo d'erba e la provvista del laborioso contadino sazierà gli animali al riparo dai rigori invernali nelle povere stalle.


Julius

Nel mese di Julius si termina la mietitura alzandosi presto all'alba quando il Padre Sole ci saluta ancora flebile. L'alba fa procedere sulla via, fa progredire il lavoro, l'alba che al suo apparire mete in cammino molti uomini e su molti buoi pone il giogo, li accompagna divenando poi forte sole e calore intenso che brucia la pelle.


Augustus

Nel mese di augustus il forte sole matura i frutti che la brava massaia sa come esercitare l'arte di trsformarli in deliziosa frutta secca o dolci confetture. La forte e dolce luminosità appaga la vista e l'anima.


September

Settembre è il mese della grande festa della vendemmia. Dalle uve frantumate sgorga il dolce mosto che andrà a rallegrare la tavola del contadino , per alleviare le pene e arricchire le gioie che l'arte del vino gli saprà dare. Rivolgiamo a Bacco le lodi che merita nel canto degli antichi.


October

October è il mese in cui ci si prepara all'inverno raccogliendo frutti e radici da consumare nei mesi freddi, per alimentarsi e curarsi con ciò che la natura dona. L'arte delle erbe diventa prezioso sapere per vivere.


November

November è il mese dell'olio e delle castagne, è il mese in cui si spremono le olive e si preparano salse e conserve per l'inverno. E' anche il tempo di predisporre la terra a nuove offerte: è tempo di arare. Un ciclo si chiude, un' altro si apre. Il toro deve iniziare la fatica di affondare l'aratro e il vomere a risplendere per l'attrito del solco e dare avvio ad un altro ciclo di alimentazione naturale.


December

In December dorme la natura ma il contadino sembra non aver posa. Si celebra ancora una festa minore della vita rurale: si ammazza il maiale che aiuterà la famiglia a svernare. Le necessità della vita hanno insegnato a fare di ogni parte un prodotto saporito e appetitoso. Ma dicembre è anche il mese del Natale della ricerca interiore e la spiritualità. Momento in cui ci si ritrova davanti al fuoco in silenzio.